cucina

Torta al limone

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Questa torta è nata dal bisogno di utilizzare un limone di cui avevo già grattato la scorza. Tranquilli era un limone non trattato, la scorza l’avevo usata per fare una specie di pesto giallo con olio e parmigiano grattugiato con cui condire la pasta.

Poi mi era rimasto un limone nudo! Così ho sperimentato questa torta che mi dicono sia venuta bene. Se vi piace il genere potete provare anche questa ricetta di Bananna Kitchen io non amo questo frutto e mi sembra troppo limonosa, ma mi riservo di provare la salsina finale.

Gli ingredienti sono i soliti:

100 gr di zucchero, 3 uova, 100 gr di burro, 250 gr di farina 00, una bustina di lievito e il succo di un limone. Si mescolano insieme tutti gli ingredienti come sapete fare, con o senza Bimby,  e si informa a 180 gradi per 40 minuti.

Poi si mangia!

 

 

 

cucina · vita quotidiana

Crostata con marmellata di arance e amaretti

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Questa volta vi propongo una torta che di solito non faccio per Max, ma per mia mamma a cui piace molto.

È semplice, veloce e di sicuro effetto e anche buona ovviamente!

La pasta frolla potete comprarla al super oppure potete farla voi, io come sapete uso il Bimby e faccio così:

Metto nel boccale 80 gr di zucchero, 300 di farina tipo 00, 1 uovo e 1 tuorlo, 130 gr di burro morbido a pezzetti e un cucchiaino di lievito. Poi faccio andare per 20 secondi a velocità 5. Estraggo l’impasto che non si presenterà bello compatto, ma un po’ sbriciolato, lo compatto con le mani e lo metto a riposare in frigo avvolto nella pellicola per un quarto d’ora o più a seconda di come sono organizzata.

Poi prendo l’impasto lo divido in due parti, una un po’ più piccola dell’altra, stendo  la parte più grande con il mattarello e la metto nella teglia. Il trucco in questo caso è usare due fogli di carta forno: uno dove stendere la pasta che poi basterà sollevare e mettere nella teglia, e uno da mettere sul mattarello per evitare che l’impasto si appiccichi.

Svuoto in una ciotola due confezioni di marmellata di arance, meglio se una è di arance amare, le mescolo insieme e le verso nell’impasto.

Poi dispongo gli amaretti nella marmellata di arance a testa in giù fino a coprire tutto lo spazio, stendo la pasta rimanente e la distendo sopra gli amaretti a ricoprire il tutto.

In forno a 180 gradi per 40 minuti o finché la torta non diviene dorata e il gioco è fatto!

cucina · vita quotidiana

Torta alla banana

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Sempre alla ricerca di ricette rapide per realizzare la torta del turno di notte del marito sono capitata su questa torta alla banana.

Il blog di Bananna Kitchen è proprio quello che fa per me!

Ecco come mi sono regolata col Bimby.

Ho preso una banana matura e l’ho frullata in 125 gr di latte, poi ho aggiunto 2 uova, 50 gr di burro e 80 di zucchero e ho impastato: 40 secondi a velocità 5.

Ho aggiunto 230 gr di farina e ho proseguito 40 secondi velocità 5/6. Poi ho aggiunto il lievito e ho proseguito per 20 secondi a velocità 5.

La cosa bella del Bimby è che se hai poco tempo fai l’impasto della torta in un attimo! Ho messo in forno a 180 gradi per 40/45 minuti.

Non ho aggiunto il cacao perché non ho mai fatto una torta con la banana e volevo vedere come veniva. Il risultato è stato soddisfacente, quindi la prossima volta la farò di due colori!

cucina · vita quotidiana

Torta al vino rosso

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Come sapete sono sempre alla ricerca di ricette pratiche e veloci per torte tipo colazione da rifilare al marito quando fa il turno di notte. Questo perché a un certo punto, tra le 3 e le 5 del mattino so per esperienza che viene una fame porca e il corpo ha bisogno di zuccheri.

Così ho trovato sul blog di BanAnna Kitchen questa ricetta e l’ho subito sperimentata con qualche piccola modifica.

Il colore del risultato finale è davvero inquietante, io l’ho ribattezzato Vomito di Troll, ma Max dice che è buona, quindi potete fidarvi:

200 g farina bianca
3 uova
50 g gocce di cioccolato
120 g burro
100 g di zucchero
una bustina di lievito
un cucchiaino di cannella
un bicchiero di vino rosso
un pizzico di sale

Il procedimento è quello abituale, io di solito uso il Bimby perché faccio in fretta, altrimenti sciolgo il burro in un pentolino, sbatto i rossi d’uovo con lo zucchero, poi incorporo il burro fuso, la farina, il lievito, le gocce di cioccolato e la cannella, aggiungo il vino rosso e infine le chiare d’uovo montate a neve ben ferma, poi tutto in forno per 45 minuti circa a 180 gradi.

Qualsiasi metodo scegliate il risultato si fa mangiare!

cucina

Dolci

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Mi è sempre piaciuto dedicarmi ai dolci, trovo che sia un’attività rilassante perché bisogna dosare con cura gesti e ingredienti. Non li faccio mai per me: non mi piacciono.

Quando ero piccola se addentavo del cioccolato stavo male, mi veniva mal di pancia e dovevo mangiare in bianco, quindi non ho avuto un buon imprinting. Ho assaggiato la Nutella per la prima volta a undici anni per intenderci, e l’ho trovata troppo dolce.

Quando è venuto il tempo delle elementari e delle feste di compleanno l’unica torta che non guardavo in cagnesco era la torta Margherita o la crostata.

Farle però è un’altra cosa, mi basta trovare qualcuno che poi le mangi e per questo ho pronto il marito!

Una delle più gettonate è la torta al caffè. Quando non ho molto tempo mescolo gli ingredienti con il Bimby, quando sono più tranquilla la faccio a mano.

Questa è la ricetta.

Ingredienti:

gr 100 di zucchero, gr 100 di burro, 3 uova, gr 200 di farina, una tazza di caffè, lievito.

Versione tranquilla:

Far sciogliere a fuoco basso il burro.

Prendere le uova, separare i tuorli dal bianco, mettere i tuorli in una terrina, unire lo zucchero e montare.

Unire il burro fuso e mescolare fino ad assorbimento, aggiungere la farina mescolata al lievito alternandola al caffè.

Montare a neve ben ferma le chiare d’uovo e aggiungerle all’impasto. Infornare e cuocere per 40 minuti.

Per esperienza se si vuole che si senta almeno un po’ il caffè è meglio metterne una tazza e non una tazzina.

cucina · vita quotidiana

Michelacc

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Ecco il Michelacc o Torta Paesana, devo dire che mi è venuta niente male, con la crosticina e l’interno morbido della consistenza di un budino bello solido.

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Come potete notare dalla ricetta scritta di pugno dalla madre di un’amica le dosi sono a occhio. Indicativamente vi dico come mi sono regolata.

Ho fatto bollire un litro di latte, poi l’ho tolto dal fuoco e ho aggiunto un paio di cucchiai da minestra di zucchero e cinque o sei cucchiaini di cacao amaro. Ho mescolato bene e poi ho versato il tutto sul pane fatto a pezzetti e sugli amaretti. Tutto sta nell’indovinare la proporzione tra pane e latte, l’obiettivo è che il pane e i biscotti assorbano il latte, ma se l’assorbono tutto la torta diventerà un po’ più dura, se invece pane e amaretti si lasceranno ammorbidire dal latte senza assorbirlo completamente la torta diverrà della giusta consistenza. Poi ho passato tutto al frullatore aggiungendo un uovo. Il composto deve essere morbido non liquido. A me i pinoli e l’uvetta non piacciono nelle torte e nemmeno l’alcool quindi non li ho aggiunti, del burro ho fatto a meno perché mi sembrava inutile. Quindi ho versato il composto nella tortiera e messo in forno a 180° gradi (ebbene sì possiedo ancora un forno a gas!) Ho sfornato dopo un’ora… et voilà!

 

cucina · sensazioni

Settembre

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Alla fine è arrivato settembre. Se c’è una cosa su cui si può fare affidamento è il ritorno dei mesi, delle stagioni non tanto.

In ogni caso è arrivato settembre e qui a Torino l’aria è decisamente rinfrescata. Ma il ritmo delle giornate non è ancora frenetico, molti sono appena partiti, le scuole non sono ancora iniziate.

Una volta, tanto tempo fa, settembre era ancora un mese di vacanza e io me ne stavo a Santa Margherita Ligure a fare i bagni e a guardare le giornate che si accorciavano… Bei tempi quando le scuole ricominciavano a ottobre!

Ma torniamo al presente, di solito io in questo mese programmo le cose da fare tipo danza, lavori a maglia,  libri da leggere, buoni propositi tipo: mimettoadieta o puliscocasa non li considero proprio. A proposito ultimamente ho imparato una nuova parola inglese: decluttering che dovrebbe significare sgomberare armadi e stanze da abiti vecchi e oggetti che non usiamo più. Una volta si sarebbe detto rinnovare, parola italiana dal significato più incoraggiante, ma adesso vanno di moda i termini inglesi.

E poi ci sono le torte. Con i primi freddi a me viene voglia di fare le torte o di sperimentarne di nuove.

Ho vissuto alcuni anni in un paese della Brianza, Bernareggio, e lì la festa del paese è a settembre e per l’occasione si prepara una torta particolare, che poi è la tipica torta paesana brianzola, il michelacc, fatta di pane raffermo bagnato nel latte, nella versione del paese si aggiungono cacao e amaretti e credo proprio che sarà la prima torta che metterò in forno in questo mese di settembre.

Se v’interessa la ricetta datemi un segno e venerdì potrei condividerla con voi!

cucina

Biscottini Salati

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Eccoli qua i miei famosi biscottini salati! Si tratta di una ricetta semplice e molto veloce, ma di sicuro effetto che vi permetterà di fare la vostra bella figura in tutte quelle occasioni in cui sarebbe carino portare qualcosa da mangiare.

Visto il successo ottenuto alla Cena in Bianco ho pensato di essere generosa con tutti e voi e di darvi la ricetta con dosi e tempi. Ricordatevi che sono biscottini al burro, il segreto sta tutto nella cottura.

Ingredienti: 150 gr di farina, 1oo gr di burro, 50 gr di parmigiano grattugiato, 70 gr di prosciutto cotto magro, 1 uovo, sale.

Versate sul piano di lavoro la farina, il formaggio grattugiato e il prosciutto precedentemente tritato, mescolate gli ingredienti e poi aggiungete il burro ammorbidito e ridotto a pezzettini e un pizzico di sale. Impastate gli ingredienti finché il tutto diventerà omogeneo, ma cercate di non lavorarlo troppo con le mani, consideratela una pasta frolla salata.

Con il mattarello tirate una sfoglia dello spessore di circa mezzo centimetro e ritagliatela con gli stampini che avete a disposizione.

Disponete i biscotti in una teglia imburrata, nelle ricette di una volta si diceva la placca del forno, oppure rivestite la vostra teglia con la carta forno, grande invenzione. Spennellateli con l’uovo sbattuto, se volete conditeli con dei semi di finocchio, io non li uso, e passateli in forno alla temperatura di 170 gradi per 15 minuti.

Ricordatevi bene che il segreto per i biscotti al burro sono i tempi di cottura, non superate i 15 minuti anche se vi sembrano pochi e anche se quando li sfornate i vostri biscotti sembrano crudi: raffreddandosi diventeranno solidi.

Buon appetito!