Eventi · libri · sensazioni

SalTo18

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Seppellite il mio cuore al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino il 10 maggio verso le 10 di mattina e disseppelitelo il 14 maggio nel pomeriggio. Quest’anno una volta entrati non vorrete più uscire tanto ci sarà da leggere, vedere e ascoltare.

Il Salone si svolgerà al Lingotto, padiglioni 1, 2 e 3 Lingotto Fiere e padiglione 5 che sono in overbooking, non ci sta più uno spillo!

Quest’anno il paese ospite sarà la Francia, ma tutti hanno voluto essere a Torino, da Jeremy Rifkin al neo premio Pulitzer Andrew Sean Greer, da Roddy Doyle a Alicia Giménez-Bartlett, da Roberto Saviano a Eduard Limonov e Bjiorn Larsson. La lista è lunga, ma tranquilli potete trovare il programma qui

Ci saranno i finalisti del Premio Strega, il vincitore verrà annunciato al Salone, ci sarà il cinema con Bertolucci e Guadagnino, le serie televisive con i doppiatori di Games of Thrones, Lucca Comics and Games con un confronto tra gli ideatori di Assassin’s Creed, e il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, il Bookstock Village la parte del salone dedicata alle scuole e ai ragazzi di ogni età, dai più piccoli agli adolescenti.

Una parte sarà dedicata al Vicino Oriente con Anime Arabe in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione di Orientalismo di Edward Said, in questo ambito si parlerà anche dell’Egitto contemporaneo con ospiti i genitori di Giulio Regeni.

Nicola Lagioia il direttore editoriale del salone del Libro alla conferenza stampa di presentazione ha fatto un intervento fiume per raccontarci tutto quello che è riuscito a stipare in questa 31 edizione vincendo l’hastag su twitter #maratonalagioia!

E io sono rimasta ipnotizzata da tutti i nomi e gli eventi che sentivo snocciolare. Riuscivo solo a pensare: e poi? e poi chi altro? E poi ci saranno feste in tutta la città oltre a quella classica di sabato della Scuola Holden, e poi ci sarà il Salone Off con eventi sparsi in tutta la città, insomma saranno giornate molto intense segnatevi bene le date in calendario: dal 10 al 14 maggio 2018 a Torino, Lingotto Fiere gli orari sono dalle 10 alle 20.

Ah! Il programma non è ancora definitivo, altri eventi potrebbero aggiungersi, verificate sul sito, ci vediamo al Salone!

 

 

 

 

 

Esperienze · Eventi

Hoppipolla

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Questa strana parola è molte cose.

È una canzone dei Sigur Ros, un gruppo musicale islandese.

È una parola islandese che significa saltare le pozzanghere.

È cultura indipendente: una scatola che arriva a casa per posta una volta al mese piena di sorprese. Io non so mai cosa conterrà esattamente, ma so che troverò un oggetto di design, ogni volta diverso, un progetto di editoria indipendente, che può essere un libro, un fumetto o altro, un progetto di illustrazione, una playlist che si può ascoltare su Spotify e sempre una piccola sorpresa, tanto per aumentare il piacere dell’apertura della scatola.

È un po’ come essere un Hobbit e ricevere un regalo ogni mese, appaga quella parte di noi che non è mai stanca di sorprendersi.

È anche un modo per conoscere nuovi progetti e creativi che altrimenti non avremmo mai incontrato sulla nostra strada.

Iscrivendosi alla newsletter si riceve una volta a settimana una serie di link che ci portano in giro per mondo e ci fanno restare aggiornati sulle cose interessanti che accadono nella musica, nel design, nell’arte e in ogni campo che ha colpito gli ideatori di Hoppipolla.

Se vi ho incuriosito andate a vedere il sito e provate, è un modo giocoso per non spegnere la curiosità.

 

 

Eventi · knit

Il pizzo delle isole Shetland

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Qual è stato il primo capo che ho realizzato ai ferri da quando li ho ripresi in mano tra il 2009 e il 2010? Ci pensavo qualche giorno fa e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata una sciarpina bianca in lana e cashemire lavorata a punto pizzo.

In realtà la prima cosa che ho realizzato è stata una stola eseguita con tre fili di mohair di colore diverso e un filo di una lana tipo sport, il tutto lavorato con i ferri del 10, se ricordo bene. Ma è interessante che la prima cosa che mi sia venuta in mente sia stata la sciarpina in pizzo.

La lavorazione a maglia a trafori è impegnativa, ma la soddisfazione di vedere il lavoro finito, che magari hai disfatto almeno tre volte perché ti sei dimenticata la safe line, è immensa e duratura. E poi una volta rotto il ghiaccio si ha voglia di mettersi alla prova con qualcosa di sempre più complicato e cosa di meglio del pizzo Shetland?

Le isole Shetland sono un arcipelago e si trovano a nord est della Gran Bretagna. In questo territorio spoglio e battuto dal vento bisogna arrangiarsi per sopravvivere usando le risorse disponibili. Una di queste risorse sono le pecore.

Le donne di queste isole, spinte dal bisogno di guadagnare per procurarsi quello che non potevano prodursi, hanno scoperto che i loro scialli lavorati con un filo molto sottile e con punti apparentemente complicati erano molto ben pagati dai mercanti che capitavano in zona e hanno cominciato a venderli. In breve gli scialli delle isole Shetland e la loro lavorazione particolare sono diventati famosi.

Oggi grazie al libro di Elizabeth Lovick, La magia del pizzo Shetland a maglia ai ferri, Il Castello, abbiamo a disposizione una raccolta dei punti nati in queste isole che hanno come caratteristica di utilizzare un filo molto sottile da lavorare con ferri più grandi rispetto a quelli che impiegheremmo abitualmente in modo da ottenere un effetto nuvola di grande effetto e soddisfazione!

Ispirata da questo libro ho creato uno scialle che utilizza uno di questi punti e che presenterò giovedì 8 febbraio alle 17 da VIACALIMALA, in via Vincenzo Monti 9, a Torino in un workshop dedicato al pizzo Shetland. Chi vorrà partecipare potrà sperimentarsi con gettati e diminuzioni decorative per realizzare Passatempo, rigorosamente con un filato sottile e ferri grossi! Potrete scegliere tra GIOVE un filato composto al 100% da seta bourette  e PERLA 10% seta tussah, 20% cachemire e 70% lana merino, tinti con le erbe da VIACALIMALA.

 

 

 

 

 

 

Esperienze · Eventi · knit · pattern

Frida

ElenaStelleeGomitoli Frida Calisfera VIACALIMALA

La prima volta che ho sentito parlare di Frida Kahlo collaboravo per una casa editrice, facevo editing. Non sapevo chi fosse, non ne avevo mai sentito parlare e prima di vedere le sue opere ho conosciuto la sua storia personale, così difficile, così carica di dolore fisico contro cui lottare continuamente. Prima la poliomielite da bambina, poi un’incidente stradale che ha avuto conseguenze devastanti sul suo corpo.

Poi ho visto le sue opere. Lei nei suoi autoritratti non sorride mai, è sempre seria, severa, ma è circondata dal colore forte, potente. È il colore a suggerire un sorriso dietro le labbra serrate o a sottolineare il dolore con cui conviveva quotidianamente.

Ho pensato a lei mentre sceglievo i colori per lo scialle. Ho imparato dosare e a sottolineare come se avessi dovuto usare un pennello. Ho fatto degli accostamenti che non pensavo possibili, ma che funzionano, ho riempito e svuotato, ogni sfumatura una sequenza di punti fino a creare la forma avvolgente di questo capo.

Così è nato lo scialle Frida e i suoi colori sono andati a comporre Calisfera, un gomitolo creato da VIACALIMALA, che contiene tutte le sfumature necessarie a disegnarlo. Crearlo è stata un’esperienza particolare perché ho potuto sperimentare e scoprire che è molto divertente!

Se volete vederlo, toccarlo e realizzarlo vi do’ appuntamento per giovedì 30 novembre a partire dalle 15 a VIACALIMALA.

Al workshop possono partecipare tutti, esperti e principianti:  i punti sono semplici da realizzare! Qui tutte le info.

 

Eventi · knit · Uncategorized

Trecce!

Lavorare a maglia è rilassante, ma diciamocelo quando bisogna dedicarsi sempre allo stesso punto sembra che davanti a noi ci sia un mare uniforme senza nemmeno un’increspatura a movimentare la nostra attenzione. In poche parole ci si annoia, io almeno mi annoio.

E ogni tanto decido di chiudere il lavoro un po’ prima di quanto sarebbe auspicabile.

Mi diverto molto di più se devo dedicarmi a dei punti particolari che spezzano la monotonia, ad esempio: le trecce.

Semplici e di sicuro effetto si possono fare in ogni modo possibile, anche reversibili e cioè uguali sia sul davanti che sul dietro del lavoro.

Se qualcuno di voi ha voglia di cimentarsi venga a trovarmi giovedì 23 novembre dalle 17 alle 19 in VIACALIMALA.

Potrete partecipare a un workshop dedicato alle trecce.

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Vi propongo la sciarpa Viking dove oltre ad intrecciare i punti intrecceremo anche i colori.

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Il collo Reversibile, per chi non ha molto tempo da perdere veloce da realizzare e da indossare senza pensarci troppo!

Ma non è finita qui: vi proporrò anche Foliage, una sciarpa dalla costruzione un po’ particolare, si lavora infatti in orizzontale e oltre alle trecce vi permetterà di giocare con filati di diverso spessore.

Curiosi?

Eventi · knit · libri

Libri Letti ai Ferri a Libr@ria

margherita-bratti-libri-letti-ai-ferri-ViacalimalaSecondo voi noi di Libri Letti ai Ferri potevamo farci sfuggire Libr@ria? Ovviamente no!

E infatti domenica 22 ottobre saremo presenti in piazza Annunziata a Venaria, Insieme all’associazione Carta e Penna, dalle 10 alle 18, con i nostri ferri e uncinetti, con la voglia di chiacchierare e confrontarci e con gli immancabili autori che saranno felici di parlarvi dei loro libri e che potrete trovare nel pomeriggio.

Dalle 15 alle 18 potrete incontrare Consolata Lanza, autrice del blog Anaconda Anoressica che vi consiglio di seguire, con il suo libro Gli Anni al sole, Buckfast Edizioni.

Donatella Garitta e il suo libro Sguardo Inquieto, Carta e Penna, non potranno mancare, se volete sapere di chi è lo sguardo inquieto venite a chiederglielo.

Fisica e vita quotidiana uguale:  Il principio della minima azione  il libro di Orazio Di Mauro, Robin editore, se volete saperne di più passate a trovarci!

 

 

 

 

Esperienze · Eventi · microoroscopo

#Makkoxforever

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Oggi parliamo di satira, attenzione NON di comicità e NON di sfottò, ma di satira, da definizione di wikipedia: ” Un genere della letteratura delle arti e, più in generale, di comunicazione, caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento.”

Un genere in Italia molto poco praticato, salvo nella politica in cui abbiamo avuto dei maestri proprio tra i vignettisti, uno su tutti Vauro.

E’ da un paio di settimane che La7 ha cominciato a trasmettere Skroll di Makkox da lunedì a venerdì alle 19,30. Makkox è il nickname di di Marco Dambrosio noto ai più come il vignettista di Gazebo, programma di Rai 3.

Vignettista d’accordo? Quindi uno che la satira la fa di mestiere.

In Skroll passiamo dalla satira per immagini disegnate alla satira su quello che contiene Internet, e i soggetti non sono più i politici, ma la gente normale che posta i fatti suoi sui social o che fa divulgazione o sproloqui vari e eventuali o altro ancora, spesso senza rendersi conto che chiunque ci può inciampare.

Anche MicroOroscopo è finito tra le grinfie di Makkox e per ben due volte. La prima mi ha preso in giro in modo soft, la seconda (la seconda mi ha passato DUE volte!) in modo non direi più pesante, ma graffiante, alternando le immagini di MICROOROSCOPO! a un orientale che si dava colpi sui genitali come il buon vecchio Tafazzi di MaidireGoal (e questo vuol dire che i Taffazzi ESISTONO!).

Tutt’ e due le volte quando l’ho visto ho riso come una pazza, perché è vero mi ha preso in giro e d’altra parte questo è il suo mestiere e, come dire, forse dico un po’ troppo spesso MICROOROSCOPO!, ma io mi diverto e continuerò a dirlo e se mi prende in giro non è un problema, caso mai gli dedico una microprevisione, Makkox sei avvisato!

Ho scoperto però che sono una rarità. La gente si arrabbia, si offende o la prende sul personale quando diventa il bersaglio della satira, come se fosse un genere riservato solo ai politici o ai vip, ma che non deve in nessun modo toccare le persone normali. Esiste anche un hastag: #la7chiediscusa.

Skroll è una specie di Blob fatto con quello che la gente posta sui social e dovrebbe farci ragionare sul fatto che non è più possibile accendere il telefonino e fare un video convinti che lo vedranno solo i nostri 4 amici perché non è vero e perché… Makkox ti guarda!!!

#makkoxforever.

 

 

 

 

Eventi

Si parteeee!

Bene finita la settimana di ferragosto è tempo di ricominciare a pensare, non dico proprio al lavoro, ma a cosa fare in autunno.

Io vi segnalo, ad esempio, Giorni Selvaggi.

GiorniSelvaggi_immagine_guida Si tratta di una carrellata di autori, scrittori per la precisione,  che invaderanno la città di Torino nei prossimi mesi, attirati in città dalla collaborazione tra Circolo dei Lettori e Salone Internazionale del Libro. Tra loro ci saranno tre premi Pulitzer, un National Book Award, un maestro dell’Europa orientale e un inglese supercult.

Curiosi? Adesso vi metto in ordine nomi, date e luoghi dove trovarli.

Si parte giovedì 7 settembre alle 21 al Circolo dei Lettori con Richard Mason, nato a Johannesburg nel 1978, che presenterà il suo ultimo libro: Il respiro della notte, Codice Edizioni, in dialogo con Francesco Pacifico. In collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova.

Si prosegue lunedì 11 settembre alle 18 al Circolo dei Lettori con Fernando Aramburu, autore di Patria, Guanda, definito il Guerra e pace iberico e vincitore del Premio de la Critica 2017. Con Michela Murgia, in collaborazione con Guanda e il Festivaletteratura di Mantova.

Sempre lunedì 11 settembre alle 21 al Circolo dei Lettori potremo incontrare William Finnegan, vincitore con il romanzo Giorni Selvaggi, 66thand2nd, del premio Pulitzer 2016. In collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova.

Questa è una delle mie autrice preferite e cercherò di non mancarla: martedì 12 settembre alle 18, 30 al Circolo dei Lettori ci sarà Elizabeth Strout, vincitrice del premio Pulitzer 2009 con Olive Kitteridge che se non avete letto non sapete cosa vi siete persi. Insieme a Elena Varvello ci parlerà del suo ultimo lavoro: Tutto è possibile, Einaudi. In collaborazione con Giulio Einaudi Editore,  Festivaletteratura di Mantova, Il Tempo delle Donne e Pordenonelegge.

Mercoledì 13 settembre andiamo in Cina con Yu Hua alla Biblioteca Civica centrale alle 18. Ci presenterà il suo ultimo libro, una critica spietata alla società in cui vive: Il Settimo Giorno, Feltrinelli.

Sabato 16 settembre alle 18 al Circolo dei Lettori sarà la volta di Norman Manea, rumeno, da trent’anni vive negli Stati Uniti. Insieme ad Andrea Bajani, scrittore, e Edward Kanterian, filosofo, ci parlerà della sua biografia: Corriere dell’Est, Il Saggiatore.

Sabato 21 ottobre alle 21 alla Scuola Holden potremo incontrare Colson Whitehead, newyorkese e vincitore sia del National Book Award che del premio Pulitzer, impresa riuscita solo ad altri sei scrittori tra cui William Faulkner e Bernard Malamud. La Ferrovia sotterranea, Sur, è il suo ultimo lavoro.

Il 21 novembre alle 21 al Circolo dei Lettori potremo incontrare Geoff Dyer, uno dei più importanti scrittori inglesi, che presenterà Sabbie bianche, Il Saggiatore.

Ancora senza data, ma io sono già in fervente attesa, gli incontri al Circolo dei lettori con un altro dei miei autori preferiti: Patrick McGrath che presenterà il suo ultimo thriller La costumista, La Nave di Teseo, e con Andrew Sean Greer che presenterà Less, La Nave di Teseo.

Segnatevi tutto ci vediamo a Torino!