i pattern della Grecchi · knit · pattern

Sollazzo

Non so come mi è venuta in mente questa parola, che per chi non l’avesse mai sentita prima significa divertimento, e mi è sembrata perfetta per il mio nuovo scialle, da oggi disponibile su Ravelry .

Sollazzo è uno scialle triangolare, dalla punta allungata, che ho scelto di lavorare con una tensione molto morbida, in modo da ottenere un capo leggero e avvolgente, perfetto per ripararsi dall’aria condizionata senza controllo del treno, del cinema, o dal freschetto di questo giugno più simile a settembre!

Per ottenere questo risultato ho lavorato un filato sottile con i ferri del 5,5, se preferite ridurne le dimensioni non dovrete far altro che diminuire il calibro dei ferri a seconda della vostra mano.

I punti che ho utilizzato sono molto semplici, ma dovrete fare attenzione agli aumenti. Per ottenere questa forma allungata infatti si aumenta sia sul dritto che sul rovescio, per facilitarvi il lavoro alla fine di ogni sezione ho segnato quante maglie dovreste avere sui ferri.

E mentre voi sferruzzate io vado a ultimare un altro paio di pattern che vorrei mettere su Ravelry entro il mese di agosto, buon lavoro!

 

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Marzolino

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Signori e signore ecco a voi Marzolino, il mio primo scialle scaricabile free da Ravelry!

Come vedete è uno scialle triangolare e asimmetrico, con aumenti solo da un lato e solo sul dritto del lavoro. Vi è un alternanza di punti traforati molto semplici e di legaccio su maglia rasata quindi chi si vuole cimentare faccia attenzione alle istruzioni: non sempre è tutto rovescio quel che sembra.

La parte finale è lavorata con il punto Zoccolo di Cavallo, delle isole Shetland, che si può ripetere quante volte si vuole a seconda della dimensione che si vuole dare allo scialle.

Il filato è Beet di U/KNIT lab, Merino extrafine, 50 gr, 190 metri, che io ho lavorato con i ferri del 5, quindi ho usato un filato sottile con ferri grandi.

Il risultato mi piace molto: uno scialle leggero, ma caldo che si può mettere in borsa e tirare fuori quando serve, il filato si lavora molto bene e i punti risultano ben definiti, insomma una bella esperienza.

U/KNIT lab è un marchio che vende solo on line, il sito è in inglese, ma loro sono italiani, i costi sono ragionevoli e le spedizioni veloci, oltre ai filati hanno anche dei ferri della Addi in legno di olivo che prima o poi mi regalerò, li sto tenendo d’occhio da un po’.

Naturalmente Marzolino si può lavorare con il filato che avete in casa, vi serviranno circa 400 mt.

Ho altre idee in dirittura d’arrivo quindi questo è solo l’inizio, intanto buon divertimento con Marzolino!

 

 

Esperienze · knit · pattern

Felicità e un regalo!

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Abbiate pazienza ho ancora un sorriso ebete addosso quindi inizio questo post parlandovi della mia partecipazione al concorso Designers Awards 2 di Katia Filati.

A questo concorso hanno partecipato non solo dall’Italia, ma anche da altri paesi europei e non pensavo proprio di arrivare in finale. Hanno scelto 5 finalisti e poi tra questi 5 hanno scelto il vincitore, brava a Gretha de Jonge che ha vinto il concorso per la categoria Moda Donna, ma brave anche noi 4 che siamo arrivate in finaleeeeeee!

Un grazie di cuore a Margherita Bratti che ha fatto le foto che ho inviato al concorso e che ha insistito perché partecipassi. Un grazie alle ragazze del gruppo Libri letti ai Ferri che mi hanno seguito e sostenuto in questi mesi.

E adesso veniamo al sodo.

 Contrasto

È tempo di regali e così ho pensato di farvene uno anch’io: il collo Contrasto da lavorare in tondo in un pezzo unico, con due gomitoli, uno spesso e uno più sottile, io ho usato un gomitolo di Winter Washi, Katia Filati, 100 gr, 150 mt, e uno di Merino-Lino, Katia Filati, 50 gr, 100mt, e ho lavorato con i ferri del 7.

La diversa consistenza dei due filati rende questo collo particolare e molto morbido.

Abbreviazioni: dritto: dir; rovescio: rov; ddd: dritto davanti e dietro (si tratta di un aumento, dovete lavorare una maglia prima a dritto senza farla cadere dal ferro e poi a dritto ritorto).

Montate 50 maglie con il filato più spesso che chiameremo X, mettete un marker e unite in tondo stando attenti a che le maglie non si attorciglino intorno al ferro.

Lavorate due ferri a dritto, proseguite lavorando un ferro a rovescio e uno a dritto per 4 volte (10 ferri in totale).

Ferro 11: Lavorare a rovescio.

Ferro 12: 4dir, 1ddd, ripetere fino al marker

Ferro 13: Lavorare a rovescio.

Ferro 14: 4dir, 1ddd, ripetere fino al marker

Ferro 15: Lavorare a rovescio.

Passare al colore Y e lavorare un ferro dritto e uno rovescio.

Tornare al colore X

Ferro 18: lavorare a dritto

Ferro 19: lavorare a rovescio

Ripetere questi due ferri ancora 2 volte.

Colore Y:

Ferro 1A: Lavorare a dritto

Ferro 2A: Lavorare a rovescio

Ripetere questi due ferri ancora 5 volte.

Colore X:

Lavorare 7 ferri a dritto.

Colore Y:

Ferro 1B: lavorare a dritto

Ferro 2B Lavorare a rovescio

Ripetere ancora una volta questi due ferri.

Colore X:

Lavorare 3 ferri a dritto

Colore Y:

Lavorare un ferro a dritto e uno a rovescio

Colore X:

Lavorare 4 ferri a dritto.

Colore Y:

Ferro 1C: Lavorare a dritto

Ferro 2C: Lavorare a rovescio

Ripetere questi due ferri ancora 5 volte, chiudere su un ferro a dritto, nascondere le codine, mettere in forma e indossare il vostro collo!

 

 

Esperienze · Eventi · knit · pattern

Frida

ElenaStelleeGomitoli Frida Calisfera VIACALIMALA

La prima volta che ho sentito parlare di Frida Kahlo collaboravo per una casa editrice, facevo editing. Non sapevo chi fosse, non ne avevo mai sentito parlare e prima di vedere le sue opere ho conosciuto la sua storia personale, così difficile, così carica di dolore fisico contro cui lottare continuamente. Prima la poliomielite da bambina, poi un’incidente stradale che ha avuto conseguenze devastanti sul suo corpo.

Poi ho visto le sue opere. Lei nei suoi autoritratti non sorride mai, è sempre seria, severa, ma è circondata dal colore forte, potente. È il colore a suggerire un sorriso dietro le labbra serrate o a sottolineare il dolore con cui conviveva quotidianamente.

Ho pensato a lei mentre sceglievo i colori per lo scialle. Ho imparato dosare e a sottolineare come se avessi dovuto usare un pennello. Ho fatto degli accostamenti che non pensavo possibili, ma che funzionano, ho riempito e svuotato, ogni sfumatura una sequenza di punti fino a creare la forma avvolgente di questo capo.

Così è nato lo scialle Frida e i suoi colori sono andati a comporre Calisfera, un gomitolo creato da VIACALIMALA, che contiene tutte le sfumature necessarie a disegnarlo. Crearlo è stata un’esperienza particolare perché ho potuto sperimentare e scoprire che è molto divertente!

Se volete vederlo, toccarlo e realizzarlo vi do’ appuntamento per giovedì 30 novembre a partire dalle 15 a VIACALIMALA.

Al workshop possono partecipare tutti, esperti e principianti:  i punti sono semplici da realizzare! Qui tutte le info.

 

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Lingua originale

elenatrastelleegomitoli_traduzioni

Oggi parliamo di traduzioni, argomento delicato.

Personalmente non sono mai stata contraria alle traduzioni o ai film con il doppiaggio. Sono perfettamente consapevole del detto tradurre è un po’ tradire, ma non potendo conoscere a fondo l’inglese o altre lingue mi affido ai traduttori con discreta fiducia. Discreta, non cieca.

Per i film onestamente non ho mai molta voglia di leggere i sottotitoli perché così non riesco più a seguire la storia, inoltre so che in Italia abbiamo un ottimo doppiaggio e ho anche scoperto una cosa. Quando bisogna doppiare un film il direttore del doppiaggio sceglie gli attori che dovranno prestare la loro voce ai protagonisti in base alle loro caratteristiche. Devono avere delle affinità con gli attori che andranno a doppiare. Quindi sto tranquilla.

E nella maglia? Ecco nella maglia invece ho la posizione opposta: sono nettamente contraria alle traduzioni perché ho constatato che per quanto siano accurate, tradiscono. Si tratta di istruzioni tecniche e può essere un problema perché rende difficile comprendere come procedere.

Per questo a chi mi segue impongo le istruzioni in lingua originale, dopotutto non si tratta di conoscere a fondo la lingua, ma almeno di conoscere i termini più usati per poter seguire in sicurezza le istruzioni  e realizzare il capo desiderato.

Giovedì 9 novembre ad esempio partiremo con un kal a VIACALIMALA dedicato a due modelli: Tegna di Caitlin Hunter  e Climb Every Mountain di Heidi Kirrmaier rigorosamente in inglese. So che per qualcuno potrà risultare difficile, ma una volta partiti tutto diventerà più semplice!

 

 

Eventi · knit · pattern

Gemini

Gemini_VIACALIMALA_trastelleegomitoliGemini è stato il primo progetto che ho creato con i filati di Margherita, VIACALIMALA. Serviva per avere qualcosa di simpatico da lanciare in estate, ma tra mille cose da fare e da pensare è rimasto in attesa fino ad oggi e nel corso dei mesi quello che doveva essere un pareo si è trasformato in una stola, in un cardigan un po’ fuori dagli schemi, in una mantella da elfo, e in altro ancora a seconda di come avete voglia indossarlo. L’evoluzione di Gemini segue l’evoluzione del rapporto tra me e Margherita che nei mesi è diventato sempre più stretto e che adesso segna un’importante traguardo: un anno di collaborazione, il nostro primo anno.

Correva l’anno 2015 e io seguivo la solita routine casalinga, senza particolari aspettative per il futuro: gestivo la casa, il marito, il cane, il gatto e per distrarmi lavoravo a maglia, qualche volta in compagnia, spesso da sola. Un giorno un’amica mi ha portato a conoscere un gruppo di persone che si riunivano alla biblioteca Ginzburg per sferruzzare accompagnati dalla lettura ad alta voce di un libro e lì ho incontrato Margherita. La nostra collaborazione è nata dopo circa un anno quando abbiamo pensato di far partire un corso per insegnare a lavorare con i ferri circolari e il metodo continentale, ma mentre preparavamo il corso ho scoperto un filato un po’ particolare, composto da cotone, lino e seta, che sarebbe stato perfetto per un progetto estivo.

 

 

Così ho cominciato a lavorarci sopra e il filato si è trasformato in due specie di lunghe sciarpe bicolore, con un motivo traforato a triangolo. Ci è piaciuto subito, ma intanto il tempo passava e ormai era agosto, non facevamo più in tempo a lanciare Gemini per l’estate e l’abbiamo lasciato riposare in attesa di tempi migliori.

Quest’anno abbiamo ripreso Gemini in mano e ve lo presentiamo, ecco un paio di modi per mostrarvi come si può indossare, un grosso grazie a Marilena che si è prestata per queste foto.

Ma non è finita qui: per l’occasione abbiamo pensato di farvi un regalo per festeggiare insieme il nostro primo anno di collaborazione: per chi acquisterà i kit di filati il pattern Gemini sarà in omaggio.

Buon lavoro a tutte!

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FrogFish

Bel nome non trovate? Si tratta di un pesce molto bravo a mimetizzarsi e che non ha paura di usare i colori, se volete saperne di più su di lui potete cliccare qui

Se invece siete interessati alla stola vi dirò che è realizzata con Venere, un filato 70% seta e 30% lana merinos di VIACALIMALA.

FrogFish è nata dalla mia voglia di mare e di colori ed è perfetta per esercitarsi con la tecnica dei ferri accorciati, rilassarsi con la parte a maglia rasata e ricominciare con i ferri accorciati prima di addormentarsi! Sarà l’oggetto di un corso sui ferri accorciati che si svolgerà in due lezioni sabato 18 marzo e sabato 25 marzo dalle 11 alle 13 presso VIACALIMALA, a Torino.

Adesso vado a farne subito un’altra!

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Notte di Mezzaestate

Ehi! E’ arrivato marzo! Chissà che poi non arrivi anche la primavera…

Nell’attesa di mesi più caldi vi presento Notte di Mezzaestate realizzato in seta bourette 100% by VIACALIMALA. Uno scialle facile e veloce da realizzare che si può indossare come si vuole e che occupa pochissimo spazio in una borsa.

Cosa desiderare di più?

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Calla Cardy

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Nuovo anno nuove creazioni, non fa una piega! Vi presento il Calla Cardy comodo, pratico e divertente da indossare.

Piccola digressione: dopo tanti anni di lavoro come codificatrice delle domande libere nelle ricerche di mercato tutte le volte che scrivo: “comodo pratico” penso a due numeri di codice diverso! Quante discussioni sulla differenza di senso di queste due parole che tanto spesso usiamo insieme…

Ma torniamo a noi.

Mi è sempre piaciuta la forma un po’ strana di questo fiore, di solito presente nei bouquet da sposa, e così sono andata a cercarlo nel linguaggio dei fiori e ho scoperto che significa purezza, bellezza, ma soprattutto rappresenta l’inizio di una nuova vita e visto che stiamo entrando nel nuovo anno mi piace richiamare la sua forma come buon auspicio per questo 2017. Lavorare al Calla Cardy probabilmente ci porterà fortuna, di certo ci porterà allegria e serenità!

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Il filato utilizzato per realizzarlo è Venere di VIACALIMALA, 70% seta, 30%lana. Se volete cimentarvi potete partecipare al corso che partirà il 19 gennaio da VIACALIMALA, a Torino, oppure potete richiedere lo schema, o pattern come si dice adesso, e lanciarvi da sole! Per tutte le informazioni potete scrivere a questo indirizzo shop@viacalimala.it

Vi ricordo che i miei schemi li trovate tutti quanti da VIACALIMALA… Ora che ci penso su questo blog non ne ho praticamente messo nemmeno uno! Bisognerà provvedere, stay tuned!