Esperienze · knit · sensazioni

Semplicità

Marzolino_verde_lagrecchi

La ricerca di nuove sfide sembra essere nel DNA di noi sferruzzatrici. E così spesso ci dedichiamo a modelli sempre più difficili nel tentativo di superare le nostre difficoltà e di non annoiarci.

Ci sono passata anch’io naturalmente, poi mi sono fatta una domanda: ma è proprio necessario? È proprio necessario complicarsi la vita con costruzioni complesse, scialli in cui a un certo punto devi riprendere trecento maglie, maglioni che partono dal fondo, dall’alto, dalla manica o dalle spalle e poi devi sempre riprendere trecento maglie???

Mi sono risposta che no non è necessario, in fondo io mi diverto anche a sferruzzare capi semplici, anzi a volte quello che sembra addirittura banale da realizzare è il capo che mi piace di più.

Così ho cominciato a diversificare: scelgo un modello complesso ogni tanto che mi accompagna per alcuni mesi e per il resto mi dedico a cose che mi piacciono a prescindere dalla costruzione.

Ho capito che mi devo divertire e devo essere soddisfatta del mio lavoro una volta concluso, per me è più importante che affrontare continuamente nuove sfide.

 

crafter · knit · pattern

Marzolino

Marzolino_1_lagrecchiknit

Signori e signore ecco a voi Marzolino, il mio primo scialle scaricabile free da Ravelry!

Come vedete è uno scialle triangolare e asimmetrico, con aumenti solo da un lato e solo sul dritto del lavoro. Vi è un alternanza di punti traforati molto semplici e di legaccio su maglia rasata quindi chi si vuole cimentare faccia attenzione alle istruzioni: non sempre è tutto rovescio quel che sembra.

La parte finale è lavorata con il punto Zoccolo di Cavallo, delle isole Shetland, che si può ripetere quante volte si vuole a seconda della dimensione che si vuole dare allo scialle.

Il filato è Beet di U/KNIT lab, Merino extrafine, 50 gr, 190 metri, che io ho lavorato con i ferri del 5, quindi ho usato un filato sottile con ferri grandi.

Il risultato mi piace molto: uno scialle leggero, ma caldo che si può mettere in borsa e tirare fuori quando serve, il filato si lavora molto bene e i punti risultano ben definiti, insomma una bella esperienza.

U/KNIT lab è un marchio che vende solo on line, il sito è in inglese, ma loro sono italiani, i costi sono ragionevoli e le spedizioni veloci, oltre ai filati hanno anche dei ferri della Addi in legno di olivo che prima o poi mi regalerò, li sto tenendo d’occhio da un po’.

Naturalmente Marzolino si può lavorare con il filato che avete in casa, vi serviranno circa 400 mt.

Ho altre idee in dirittura d’arrivo quindi questo è solo l’inizio, intanto buon divertimento con Marzolino!

 

 

sensazioni · vita quotidiana

Febbraio

regaloElena_lagrecchi

Il mese di gennaio è concluso, ora l’anno parte sul serio.

Gennaio per me è un mese di transizione, i primi giorni di solito sono di vacanza, poi arriva il compleanno e poi il mese finisce.

Non ho mai una gran voglia di festeggiare il mio compleanno e così non ho messo la data su nessun social, solo gli intimi la conoscono. La cosa bella è che cade circa un mese dopo natale quindi raccolgo un’altra piccola manciata di regali che fanno sempre piacere!

Quest’anno il regalo più particolare me l’ha fatto un’amica Elena sono due spilline con un bassotto diviso a metà, una creazione di Camilla Quarato,  ora devo pensare come indossarle!

E adesso ritorniamo a ferri e gomitoli…

 

 

Esperienze · Eventi · knit · pattern

Frida

ElenaStelleeGomitoli Frida Calisfera VIACALIMALA

La prima volta che ho sentito parlare di Frida Kahlo collaboravo per una casa editrice, facevo editing. Non sapevo chi fosse, non ne avevo mai sentito parlare e prima di vedere le sue opere ho conosciuto la sua storia personale, così difficile, così carica di dolore fisico contro cui lottare continuamente. Prima la poliomielite da bambina, poi un’incidente stradale che ha avuto conseguenze devastanti sul suo corpo.

Poi ho visto le sue opere. Lei nei suoi autoritratti non sorride mai, è sempre seria, severa, ma è circondata dal colore forte, potente. È il colore a suggerire un sorriso dietro le labbra serrate o a sottolineare il dolore con cui conviveva quotidianamente.

Ho pensato a lei mentre sceglievo i colori per lo scialle. Ho imparato dosare e a sottolineare come se avessi dovuto usare un pennello. Ho fatto degli accostamenti che non pensavo possibili, ma che funzionano, ho riempito e svuotato, ogni sfumatura una sequenza di punti fino a creare la forma avvolgente di questo capo.

Così è nato lo scialle Frida e i suoi colori sono andati a comporre Calisfera, un gomitolo creato da VIACALIMALA, che contiene tutte le sfumature necessarie a disegnarlo. Crearlo è stata un’esperienza particolare perché ho potuto sperimentare e scoprire che è molto divertente!

Se volete vederlo, toccarlo e realizzarlo vi do’ appuntamento per giovedì 30 novembre a partire dalle 15 a VIACALIMALA.

Al workshop possono partecipare tutti, esperti e principianti:  i punti sono semplici da realizzare! Qui tutte le info.

 

Esperienze · sensazioni

Ti ricordi?

Questo è stato un lungo week end tra impegni lavorativi e famigliari, dove la parola riposo è rimasta nascosta in cantina.

Uno degli impegni è stato andare a Milano, e cioè per me tornare a casa. Anche se vivo da ormai più di dieci anni a Torino, dove mi trovo molto bene, quando torno a Milano è sempre un po’ come tornare a casa, ovvero in un luogo che conosci da sempre. La stazione Centrale ad esempio. Piena di ricordi. Certo è stata rimaneggiata, le biglietterie non sono più allo stesso posto, è piena di negozi, ma… almeno i muri sono gli stessi!

Non si può dire così per tutta la città. Ed è strano quando i luoghi della memoria, tanto citati, spariscono. Ad esempio ecco cosa c’è al posto del Luna Park delle Varesine: grattacieli e passerelle sopraelevate, sembra di essere in una stazione spaziale.

Il Luna Park non c’è più da un pezzo e un po’ mi manca la scalinata illuminata che portava su, verso il puro divertimento. Io e altri della mia generazione ci abbiamo passato tanto tempo… c’erano gli autoscontri, il Pirata, la Ruota e i pesci rossi! Quando ero piccola volevo sempre venire via con un pesciolino, che purtroppo non sopravviveva a lungo.

Bei ricordi… e poi si riprende il treno e si torna alla vita reale yeah!