i pattern della Grecchi

Cadetto

E’ giunta l’ora di presentarvi il modello che mi ha fatto arrivare in finale l’anno scorso al secondo Katia Designers Awards nella categoria  Moda Donna. 

Si chiama Cadetto ed è realizzato nel filato Merino Lino di Katia.

L’idea era di realizzare una maglia semplice da lavorare e semplice da indossare  così ho giocato con le righe a legaccio su uno sfondo di maglia rasata. 

Per testare il modello l’ho realizzato anche in Donegal di Lane Cardate e in Hemp tweed di Rowan, entrambi filati particolari da lavorare con ferri a partire dal 4,5 o più a seconda della vostra mano.

Le istruzioni di Cadetto le trovate su Ravelry

Se riscontrate problemi con il codice sconto scrivetemi, è la prima volta che lo faccio e potrei aver sbagliato qualche impostazione.

Le taglie sono calcolate con un agio di 2/4 cm se lo volete più aderente vi consiglio di seguire la taglia inferiore alla vostra o di diminuire il numero dei ferri.

Come sapete non amo troppo le simmetrie quindi seguite con attenzione le istruzioni, non sempre seguiranno la retta via!

La maglia della grecchi

Maglie Top Down

Piano piano sta arrivando il freddo. Meno male così posso sfoggiare oltre a colli, sciarpe e scialli anche maglioni!

Se è divertente lavorare uno scialle perché richiede concentrazione per seguire i punti ma nello stesso tempo non bisogna preoccuparsi troppo di taglie e misure, la cosa che mi piace di più è lavorare una maglia. Certo è più impegnativo, ma la soddisfazione alla fine è davvero tanta.

All’inizio quando ho ripreso in mano i ferri lavorare un capo senza cuciture mi sembrava una cosa complicatissima che sarebbe rimasta fuori dalle mie capacità chissà per quanto. Ho aspettato e alla fine ho trovato il capo giusto per iniziare, un modello di Emma Fassio: MariaGrazia, ovviamente asimmetrico!

Avendo già lavorato parecchi capi di Emma conoscevo il suo modo estremamente chiaro e semplice di scrivere le istruzioni, credetemi non è per niente una cosa scontata. Così con grandi tentennamenti ci ho provato e ho scoperto che non era così complicato come sembrava a guardare l’impresa da lontano. Mi è piaciuto così tanto questo capo che ne ho fatto anche uno in versione estiva!

Per superare le mie difficoltà la cosa più importante è stata provare a fidarmi un po’ di più di me stessa e delle mie capacità, oltre a trovare la maglia giusta naturalmente!

Fidarsi di sé stessi è sempre la cosa più difficile.