knit · pattern

Calla Cardy

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Nuovo anno nuove creazioni, non fa una piega! Vi presento il Calla Cardy comodo, pratico e divertente da indossare.

Piccola digressione: dopo tanti anni di lavoro come codificatrice delle domande libere nelle ricerche di mercato tutte le volte che scrivo: “comodo pratico” penso a due numeri di codice diverso! Quante discussioni sulla differenza di senso di queste due parole che tanto spesso usiamo insieme…

Ma torniamo a noi.

Mi è sempre piaciuta la forma un po’ strana di questo fiore, di solito presente nei bouquet da sposa, e così sono andata a cercarlo nel linguaggio dei fiori e ho scoperto che significa purezza, bellezza, ma soprattutto rappresenta l’inizio di una nuova vita e visto che stiamo entrando nel nuovo anno mi piace richiamare la sua forma come buon auspicio per questo 2017. Lavorare al Calla Cardy probabilmente ci porterà fortuna, di certo ci porterà allegria e serenità!

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Il filato utilizzato per realizzarlo è Venere di VIACALIMALA, 70% seta, 30%lana. Se volete cimentarvi potete partecipare al corso che partirà il 19 gennaio da VIACALIMALA, a Torino, oppure potete richiedere lo schema, o pattern come si dice adesso, e lanciarvi da sole! Per tutte le informazioni potete scrivere a questo indirizzo shop@viacalimala.it

Vi ricordo che i miei schemi li trovate tutti quanti da VIACALIMALA… Ora che ci penso su questo blog non ne ho praticamente messo nemmeno uno! Bisognerà provvedere, stay tuned!

 

 

 

vita quotidiana

31 Dicembre 2016

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Non sia mai che salto il post dell’ultimo dell’anno!

Dunque riassumiamo: Micro Oroscopo del 2017? Scritto! Ma avete idea di cosa significhi scrivere per dodici segni??? Secondo me gli astrologi sono tutti grafomani, tutti tranne me ovviamente che sono pure pigra e invece di lavorare in estate alle previsioni annuali ci lavoro su all’ultimo minuto disponibile!

Fatto l’ultima spesa dell’anno con conseguente coda chilometrica al super? Fatta! Dovevo prendere gli ingredienti per la cena a due di stasera: tempo in giro per gli scaffali: 5 minuti, tempo in coda: 20 minuti buoni.

Mal di testa muscolo tensivo tipico del week end? Preso! Speriamo che mi passi…

Programmino per le ore seguenti: pisolino sul divano, mettere su il ragù per la lasagna di stasera e… maschera party! Restauro completo di viso, labbra, mani e capelli. A seguire preparazione della cena e filmetto di fantascienza, con la speranza di non crollare dal sonno dopo due scene…

Bene quindi… BUON ANNO!

 

 

Esperienze · sensazioni

Ventisette

elenag_natale_festeEccomi qui, più o meno a metà strada. Ho superato la cena della vigilia, il natale da mia madre, il pranzo del ventisei dai suoceri. Ora mi manca la giornata a Milano con il resto dei parenti, pochi e diciamo non proprio giovanissimi. Intanto sto litigando alla grande con le immagini da inserire, nel blog, per altro una sola. Il mio sistema nervoso è un po’ provato cercherò di non prendere il computer e lanciarlo per terra, gesto che mi farebbe scaricare un bel po’ di rabbia, ma poco costruttivo.

Per fortuna ho ricevuto diversi regali niente male, compreso un libro di Stephen King, Danse Macabremessaggio subliminale di mio marito del tipo: scrivi! Sì perché a quel che ho capito, ma l’ho appena aperto, si tratta di un saggio sul genere horror secondo King, la cosa buona e fondamentale è che non è tradotto dai Wu Ming, ma da Giovanni Arduino appassionato di King e del genere. Lo scopo occulto di questo regalo è indurmi a mettermi alla scrivania con una certa continuità e produrre storie. Non dico che non stia lavorando, solo che non è semplice come dirlo. Il fatto di non avere un lavoro in un posto ben definito con degli orari stabili fa sì che il tempo sia un concetto relativo e che le persone vicine ritengano che io non faccia nulla tutto il giorno. In realtà bado a loro per gran parte della mia giornata, ma non importa. Insomma trovare quei cinque minuti per staccare alle volte non è semplice perché arrivo a sera stanca morta, comunque questo non vuol dire che non ci stia provando. Danse Macabre nella mia libreria prenderà il posto accanto a On Writing.

Quest’anno eravamo in tanti e i regali sono stati parecchi, niente di particolare, ma divertenti, diciamocelo è molto Hobbit la passione dei pacchetti da aprire e io di sicuro ho la statura!

E per fortuna ci sono i regali perché lo stretto contatto con i parenti lo reggo con fatica. Ogni tanto penso a come sarebbe un natale solitario, in giro da qualche parte per i fatti miei o solo con Max e Toto. Becks è meglio se ci aspetta a casa. Poi mi riprendo e difendo a spada tratta la sera dell’ultimo dell’anno che voglio, esigo, pretendo trascorrere a casa, con i sopracitati componenti del mio nucleo famigliare. L’anno scorso mi sono addormentata sul divano verso le ventidue, quest’anno cercherò di migliorare, le ventuno sarebbe meglio!

knit · sensazioni

Calma prima della tempesta.

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Non ci posso credere! Ho finalmente finito i lavori arretrati e non solo ho finito anche due cosette che posso indossare! Mi sono resa conto che da quando ho iniziato a inventarmi cose a maglia sono riuscita a concludere e indossare solo scialli e sciarpe… Adesso potrò indossare anche il mio Chiaro di Luna e il Collo Reversibile, sono a posto!

In questi mesi sono stata travolta da nuovi impegni, nuove prospettive, nuove cose da imparare, insomma il nuovo mi è passato sopra come un uragano e non ho quasi mai avuto il tempo di tirare il fiato, quindi ben vengano questi giorni di pace! Relativa purtroppo, infatti il natale si avvicina e saranno giorni di fuoco. Tra parenti e genitori sparsi in una manciata di chilometri non riuscirò a tirare il fiato prima del ventinove, pensatemi va! Il mio compito sarà riuscire a mangiare il meno possibile e per fortuna non mi piacciono i dolci e non posso bere il vino che mi fa male, quindi parto con il jolly. Per il resto tutto regolare: il tempo è freddo e umido come si conviene a natale, il mio cane ha deciso che i bassotti in inverno vanno in letargo e che lui deve adeguarsi all’usanza, il gatto è un po’ agitato.

Io sono stanca e ogni tanto penso che il mese di dicembre bisognerebbe abolirlo dal calendario perché i ritmi diventano sempre più frenetici e non basta dormire sei ore la notte per recuperare. Poi apro l’agenda nuova fiammante e vedo che il mese di gennaio è già pieno d’impegni e cose da fare che sembra dicembre… mi guardo un momento allo specchio e mi chiedo: ma in che zona spazio temporale sono??? A venti, trent’anni erano così i miei mesi e le mie giornate, poi i ritmi sono cambiati, com’è che a cinquant’anni tutto ricomincia daccapo???

Peccato che lo specchio non risponda.

 

Eventi · knit

Di libri di ferri e altro ancora…

Grande partecipazione al Circolo dei Lettori lunedì 12 dicembre per l’incontro tra knitters e autori. Abbiamo sferruzzato e ascoltato e posto qualche domanda ai nostri amici scrittori in un clima sereno e rilassato. Un grosso ringraziamento a chi ha reso possibile questo incontro: Libri Letti ai Ferri e Carta e Penna.

Per chi non ha potuto partecipare niente paura! Questo era solo il  primo di una serie d’incontri, ecco il calendario completo:

Mercoledì 8 febbraio 2017, interverranno gli autori di Torino Noir, un po’ di brrrrrrrrivido!

Mercoledì 22 marzo 2017, verrà presentata l’antologia di racconti “Buck e il terremoto“, a favore dei terremotati di Amatrice.

Mercoledì 7 giugno 2017, avremo ospite Consolata Lanza, nota scrittrice torinese che ci parlerà della raccolta fantastica:  Alia Evo 2.0 Buckfast edizioni.

L’orario sarà dalle 15 alle 17, ricordo che per partecipare bisogna essere titolari della carta Smart del Circolo dei Lettori qui le informazioni.

Eventi · knit

Un knit al Circolo del Lettori

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C’era una volta un knit cafè… si pronuncia “nit cafè” la kappa non si sente.

Come? Non sapete di cosa si tratti? E’ inglese e indica un luogo, di solito pubblico come un bar, una biblioteca o un negozio di filati, dove un gruppo di persone si riunisce per chiacchierare, mangiucchiare e soprattutto sferruzzare o darci sotto con l’uncinetto.

Tutto chiaro? Bene allora ricominciamo: c’era una volta un knit cafè. Era nato nella città di Torino da un’idea di Margherita Bratti. Era un knit café piuttosto intraprendente e sopratutto curioso, sarà perché viveva in una biblioteca oppure perché ogni settimana ascoltava delle storie sempre diverse e spesso narrate dagli autori in persona. Insomma Libri Letti ai Ferri era un tipo sempre pronto a buttasi in nuove avventure.

Fu quindi naturale il suo incontro con il Circolo dei Lettori di Torino.

Bene questo è solo l’inizio di una nuova storia di cui potrete seguire le avventure qui su questo blog, tra le altre cose.

Per chi non conoscesse il Circolo dovete sapere che il Circolo dei Lettori di Torino è un luogo dove gli appassionati di libri di ogni genere, sesso, età e estrazione sociale si possono ritrovare per leggere il loro libro preferito bevendo una tazza di thè, studiare, assistere a eventi e presentazioni varie e partecipare ai gruppi di lettura. Praticamente il paradiso del lettore curioso!

Dal momento che queste attività noi di solito le facciamo tenendo le mani impegnate con ferri o uncinetto abbiamo pensato di trasferirci una volta al mese al Circolo, d’altra parte è la cornice ideale non trovate?

Il primo incontro sarà lunedì 12 dicembre dalle 15,30 alle 17 e sarà un po’ una festa aperta a tutti: scrittori, amanti del lavoro a maglia, lettori che passano di lì per caso. Vi daremo il calendario dei prossimi appuntamenti e qualche anticipazione sui prossimi eventi, perché Libri Letti ai Ferri è un tipo attivo e non si ferma mai!