Le scoperte della Grecchi

Il coltellino svizzero delle Knitter: The Knit Kit

Parliamo di un argomento scottante per noi knitter: dove riponete gli attrezzi piccoli, ma necessari che ci servono per: tenere conto delle ripetizioni da eseguire, tagliare e nascondere le codine, misurare un campione, verificare il calibro dei ferri che dobbiamo usare perché causa usura il numerino stampato sul ferro è ormai illeggibile?

Non so voi ma io ho un paio di contenitori dedicati: uno è una scatoletta di metallo che è appartenuta a una zia nata nel 1898 dove ripongo i marker, l’ago da lana e le forbici, poi ho una bustina più grande dove metto il resto.

Risultato: spesso quando sono in giro mi manca qualcosa. Da oggi invece non avrò più questo problema perché mi sono procurata un Knit Kit!

Si tratta di un contenitore pensato e organizzato come un coltellino svizzero che contiene tutto quello che può essere utile a una knitter. Si può mettere in borsa e non dover poi chiedere a qualcuno se ha un uncinetto da prestarci perché ci è caduta una maglia.

Se volete vederlo in azione ecco un video fatto da Federica Giudice di Wool Crossing che ve lo mostra.

Niente male vero?

La maglia della grecchi

Maglie Top Down

Piano piano sta arrivando il freddo. Meno male così posso sfoggiare oltre a colli, sciarpe e scialli anche maglioni!

Se è divertente lavorare uno scialle perché richiede concentrazione per seguire i punti ma nello stesso tempo non bisogna preoccuparsi troppo di taglie e misure, la cosa che mi piace di più è lavorare una maglia. Certo è più impegnativo, ma la soddisfazione alla fine è davvero tanta.

All’inizio quando ho ripreso in mano i ferri lavorare un capo senza cuciture mi sembrava una cosa complicatissima che sarebbe rimasta fuori dalle mie capacità chissà per quanto. Ho aspettato e alla fine ho trovato il capo giusto per iniziare, un modello di Emma Fassio: MariaGrazia, ovviamente asimmetrico!

Avendo già lavorato parecchi capi di Emma conoscevo il suo modo estremamente chiaro e semplice di scrivere le istruzioni, credetemi non è per niente una cosa scontata. Così con grandi tentennamenti ci ho provato e ho scoperto che non era così complicato come sembrava a guardare l’impresa da lontano. Mi è piaciuto così tanto questo capo che ne ho fatto anche uno in versione estiva!

Per superare le mie difficoltà la cosa più importante è stata provare a fidarmi un po’ di più di me stessa e delle mie capacità, oltre a trovare la maglia giusta naturalmente!

Fidarsi di sé stessi è sempre la cosa più difficile.

La maglia della grecchi

Asimmetrie

Non sono mai stata brava a scuola a squadrare il foglio da disegno prima di cominciare a lavorare o a foderare i libri perché non si rovinassero, la precisione millimetrica non è una cosa che ho nelle mie corde: l’ho imparata. 

Nemmeno la simmetria è molto nelle mie corde in fondo la trovo prevedibile e poco interessante, sono le forme asimmetriche a catturare la mia attenzione.

Per esempio voi cosa pensate quando leggete la parola scialle? Di certo a un triangolo equilatero probabilmente di un colore un po’ smorto e quasi sicuramente sulle spalle di una vecchietta. 

Bene cambiate prospettiva. Gli scialli non devono essere per forza triangoli simmetrici possono anche avere la forma di un triangolo isoscele o scaleno e i modi di indossarlo si moltiplicano a seconda della vostra fantasia o della necessità.

Se siete andati a curiosare sullo shop vi sarete accorti che i miei scialli sono tutti asimmetrici perché rispecchiano il mio modo di sentire, si possono indossare come si vuole e di sicuro non fanno assomigliare a una vecchietta, anche perché i colori smorti non sono nelle mie corde. 

Probabilmente c’è un significato più profondo in tutto questo, ma in fondo che importa? 

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Sbilenco

Eccomi qui con un nuovo scialle tutto per voi!

Sbilenco è uno scialle asimmetrico lavorato dall’alto verso il basso, per ottenere questa forma bisogna eseguire 4 aumenti sul dritto e 1 aumento sul rovescio del lavoro.

Io l’ho fatto in due colori, ma potete scegliere di realizzarlo monocolore. Le istruzioni prevedono due versioni per poterlo realizzare grande o piccolo a seconda del filato che avete a disposizione o di come vi piace indossarlo.

Potete trovare le istruzioni su raverly oppure se preferite averlo già fatto lo trovate sullo shop realizzato con le mie manine!

Se andate a dare un’occhiata su LaGrecchiShop troverete una stola/sciarpa Happy FrogFish bianca e Sbilenco nelle due versioni piccola e grande.

Buon divertimento!

 

 

esperienze della Grecchi

La Battaglia dei Cotoni Riciclati: Drops I Love You 9

Ed eccomi di nuovo qui a parlarvi di cotoni riciclati anche se siamo ormai a settembre e un po’ tutte stiamo pensando all’autunno.

Ma il freddo si sa arriva lentamente e almeno fino a metà ottobre abbiamo tempo per indossare ancora qualcosa di cotone, quindi vi presento Drops I Love You 9: 100% cotone riciclato, 50gr, 125 mt. Sulla fascetta sono indicati i ferri del 3 per lavorarlo e infatti sono quelli che ho usato.

Sono rimasta indecisa per un po’ su cosa farne poi ho pensato di fare due rettangoli, uno a maglia rasata e uno con un punto traforato. Una volta finito ho cucito le spalle e i fianchi e voilà! L’idea è che si possa decidere a seconda delle occasioni se indossare la parte traforata davanti o dietro.

Mi sono trovata bene a lavorare questo tipo di cotone, il filo è molto morbido, l’unico difetto è che si apre un po’ e bisogna fare attenzione mentre si lavora.

La maglietta è confortevole, anche se si suda non da fastidio. Il lavaggio non ha dato problemi, anzi mi piace lavorare il cotone: non corro il pericolo di ritrovarmi un capo grande il doppio dopo averlo messo in acqua!

A conclusione di questa esperienza devo dire che i cotoni riciclati mi piacciono: rendono bene e non hanno un costo eccessivo, devo ammettere che ero un po’ prevenuta all’inizio, adesso invece so che li ricomprerò la prossima primavera!

 

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Optical FrogFish

Ancora una stola da fare dove volete, a casa, in giardino, sotto l’ombrellone o in un bel prato.

Mi piacciono le stole perchè mi fanno sentire un po’ meno costretta rispetto a un classico cardigan da mettersi sulle spalle o peggio ancora a un coprispalle. Mi piace avvolgermi in qualcosa che mi ricorda la copertina di Linus.

Io e i vestiti non siamo mai andati molto d’accordo, da piccola odiavo i pantaloni con tutto il cuore, preferivo le gonne che mi lasciavano più libera nei movimenti, da grande non capisco mai da che parte devo infilare la testa!

Questa volta i FrogFish realizzati con la tecnica dei ferri accorciati giocano a scambiarsi di posizione e sono solo da un lato, in un effetto un po’ optical appunto, vi aspettano su Ravelry!

 

 

 

 

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Notte di Mezza Estate, il ritorno

Correva l’anno 2016 ed era d’estate quando ho concepito questo scialle pensato per essere portato in borsa ed essere messo sulle spalle al bisogno.

L’ho realizzato con diversi filati di VIACALIMALA, dalla seta bourette, al baby merino al mohair e ho pensato di riproporlo con altri filati e di rendelo disponibile su raverly, gratuito.

Qui lo vedete in una versione ampia in cotone realizzato da Elena Remogna, aka Hachi, e in una versione più piccola in alpaca. Si tratta di uno scialle asimmetrico con un motivo traforato molto semplice da realizzare, che si può iniziare e finire rapidamente. Se lo volete più grande vi basterà ripetere il motivo alternandolo alla maglia rasata.

So che in molte lo avete già realizzato se mi scrivete e mi mandate le foto le aggiungerò volentieri alla pagina su Ravelry.

Buon sferruzzo!

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Battaglia dei Cotoni Riciclati: PratoCotton di BettaKnit

Ed eccoci al secondo dei cotoni ricilati che ho messo alla prova.

Prato Cotton di BettaKnit è composto da cotone riciclato al 100% ed è venduto in matasse da 100gr per 100mt. I ferri consigliati per lavorarlo sono il 6 o il 7 millimetri, io che ho la mano larga ho usato il 4,5.

Ho realizzato una maglia pensata per le mezze stagioni inoltrate quando fa caldo, ma alla sera o alla mattina l’aria è più che frizzante e ti viene un brividino lungo la schiena. Il modello è una versione estiva della maglia che ho realizzato quest’inverno per il concorso di Katia Filati. Non cercatela, non l’ho ancora ben fotografata e nemmeno messa su ravelry, provvederò quanto prima.

E ora veniamo al filato che è spesso, un po’ rigido da lavorare, ma soprattutto si apre e quindi richiede attenzione. Date queste caratteristiche ho pensato di giocare sulla grandezza del filato e di non eseguire punti particolarmente complicati.

Il lavoro è cresciuto rapidamente, diventando un po’ pesante a dire il vero, ma una volta finito e indossato si è rivelato essere leggero, la maglia è confortevole e ripara dal freschetto proprio come volevo.

Anche questo capo l’ho lavato a mano e non ho avuto nessun problema.

Io ho voluto realizzare una maglia, ma trovo che sia un filato più adatto a piccoli accessori o a borse perché è piuttosto ingombrante.

E questo è tutto, il prossimo filato di cui vi parlerò è Drops I Love you 9

 

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Happy FrogFish

Ovvero il ritorno dei FrogFish!

La scorsa primavera mi sono inventata una stola colorata con un motivo a ferri accorciati di forma ovale. L’ho realizzato con il filato Venere di VIACALIMALA e dopo molto pensare il nome venne in mente a Margherita: FrogFish.

La forma ovale creata con i ferri accorciati infatti può ricordare la forma di questo pesce che vive nei mari tropicali e che ha la caratteristica di mimetizzarsi con l’ambiente circostante, cambiando colore.

Ho pensato di riproporre la stola con qualche modifica e con un filato diverso, la potete trovare su ravelry: Happy FrogFish!

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Battaglia dei cotoni riciclati: Kren di U/Knit

Ed eccomi con il primo dei cotoni che mi sono messa a testare.

Kren_Uknit_LaGrecchi

Come ho detto in un post precedente con l’arrivo del caldo la scelta di filati da lavorare si rinnova e nei negozi dei nostri fornitori abituali cominciamo a trovare cotone, lino, canapa e via di seguito. Fibre più fresche da indossare ma non sempre più semplici da lavorare rispetto alla nostra, o almeno alla mia, amata lana.

Anche in questo mercato la parola riciclo da alcuni anni sta diventando di uso comune soprattutto quando si parla di cotone e così ho pensato di provare alcuni di questi filati e di metterli a confronto.

Oggi vi parlo di Kren, di U/Knit, una casa di filati giovane che propone filati di buona qualità a dei prezzi accettabili. Kren è composto da 48% cotone, 47% poliestere e 5% altre fibre, è venduto in gomitoli da 50 grammi per 100 metri di filato.

Sul sito viene spiegato che si tratta di una fibra ricilata al 100% proveniente da jeans e capi in denim. I colori proposti sono quelli delle sfumature di blu e di nero.

Il filo è morbido, molto meno rigido rispetto ad altri cotoni, piacevole al tatto e un po’ lucido. Io ho la mano morbida così l’ho lavorato con i ferri del 4, sulla fascetta viene consigliato 4,5 -5.

Il filato scorre bene sui ferri, i punti restano ben definiti e il filo non si apre. Devo ammettere che mi è piaciuto molto lavorarlo.

Il capo realizzato, una maglia con un traforo sulla schiena,  è piacevole da indossare sulla pelle, leggero e mi è venuta voglia di farne un altro, magari un po’ più scollato da mettere alla sera.

Io l’ho lavato a mano, mi fido poco a usare la lavatrice con i capi che realizzo ai ferri, e non ha perso il colore.

Quindi promosso!

Ci vediamo alla prossima puntata con Prato Cotton di BettaKnit.