Tre Errori nel Lavoro a Maglia

Spiego che è normale sbagliare mentre si lavora a maglia e elenco i tre errori più comuni: una maglia caduta, un gettato dimenticato, un buco

Vi do una notizia: chi lavora sbaglia, è normale, capita a tutti. Capita anche a chi lavora a maglia perché sferruzzare è un’attività manuale ed è influenzata dal nostro umore, dalla tensione che riusciamo a tenere quel giorno, dall’attenzione che magari ci gioca uno scherzo perché siamo stanchi.

Quindi un punto caduto non è una tragedia, un gettato mancato men che meno. Persino un buco dove non dovrebbe esserci non è un dramma.

Quando capita dobbiamo armarci di santa pazienza e vedere se e come riusciamo a rimediare.

  • Un punto caduto che ci guarda sorridente tre o quattro ferri più sotto è un problema abbastanza facile da risolvere: basta posizionarsi sopra il punto caduto, disfare con cautela fino ad arrivare al punto incriminato, inserire l’uncinetto, agganciare il filo che abbiamo disfatto e farlo passare nel punto proseguendo fino ad arrivare a metterlo sul ferro.
  • Un gettato mancato è ancora più semplice da recuperare basta arrivare nel punto incriminato disfando una maglia alla volta e sollevare e mettere sul ferro il filo che si trova tra le maglie, quello che andiamo a lavorare quando facciamo un aumento invisibile. Lo solleviamo e lo mettiamo sul ferro, ed ecco un gettato!
  • Se invece ci rendiamo conto di avere creato un buco dove non dovrebbe esserci abbiamo tre possibilità: o disfiamo il lavoro fino al punto incriminato e risolviamo il problema, o decidiamo di tenere il buco oppure ancora decidiamo di chiuderlo con un punto con ago e filo a lavoro finito.

Puntare alla perfezione è ragionevole, ma bisogna sapere che non siamo macchine e che la nostra maglia non potrà essere uguale a una maglia fatta a macchina e comprata in negozio, ma è proprio questo che la rende unica, non è fatta in serie, ma è il frutto del lavoro delle nostre mani.

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