Eventi

Si parteeee!

Bene finita la settimana di ferragosto è tempo di ricominciare a pensare, non dico proprio al lavoro, ma a cosa fare in autunno.

Io vi segnalo, ad esempio, Giorni Selvaggi.

GiorniSelvaggi_immagine_guida Si tratta di una carrellata di autori, scrittori per la precisione,  che invaderanno la città di Torino nei prossimi mesi, attirati in città dalla collaborazione tra Circolo dei Lettori e Salone Internazionale del Libro. Tra loro ci saranno tre premi Pulitzer, un National Book Award, un maestro dell’Europa orientale e un inglese supercult.

Curiosi? Adesso vi metto in ordine nomi, date e luoghi dove trovarli.

Si parte giovedì 7 settembre alle 21 al Circolo dei Lettori con Richard Mason, nato a Johannesburg nel 1978, che presenterà il suo ultimo libro: Il respiro della notte, Codice Edizioni, in dialogo con Francesco Pacifico. In collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova.

Si prosegue lunedì 11 settembre alle 18 al Circolo dei Lettori con Fernando Aramburu, autore di Patria, Guanda, definito il Guerra e pace iberico e vincitore del Premio de la Critica 2017. Con Michela Murgia, in collaborazione con Guanda e il Festivaletteratura di Mantova.

Sempre lunedì 11 settembre alle 21 al Circolo dei Lettori potremo incontrare William Finnegan, vincitore con il romanzo Giorni Selvaggi, 66thand2nd, del premio Pulitzer 2016. In collaborazione con il Festivaletteratura di Mantova.

Questa è una delle mie autrice preferite e cercherò di non mancarla: martedì 12 settembre alle 18, 30 al Circolo dei Lettori ci sarà Elizabeth Strout, vincitrice del premio Pulitzer 2009 con Olive Kitteridge che se non avete letto non sapete cosa vi siete persi. Insieme a Elena Varvello ci parlerà del suo ultimo lavoro: Tutto è possibile, Einaudi. In collaborazione con Giulio Einaudi Editore,  Festivaletteratura di Mantova, Il Tempo delle Donne e Pordenonelegge.

Mercoledì 13 settembre andiamo in Cina con Yu Hua alla Biblioteca Civica centrale alle 18. Ci presenterà il suo ultimo libro, una critica spietata alla società in cui vive: Il Settimo Giorno, Feltrinelli.

Sabato 16 settembre alle 18 al Circolo dei Lettori sarà la volta di Norman Manea, rumeno, da trent’anni vive negli Stati Uniti. Insieme ad Andrea Bajani, scrittore, e Edward Kanterian, filosofo, ci parlerà della sua biografia: Corriere dell’Est, Il Saggiatore.

Sabato 21 ottobre alle 21 alla Scuola Holden potremo incontrare Colson Whitehead, newyorkese e vincitore sia del National Book Award che del premio Pulitzer, impresa riuscita solo ad altri sei scrittori tra cui William Faulkner e Bernard Malamud. La Ferrovia sotterranea, Sur, è il suo ultimo lavoro.

Il 21 novembre alle 21 al Circolo dei Lettori potremo incontrare Geoff Dyer, uno dei più importanti scrittori inglesi, che presenterà Sabbie bianche, Il Saggiatore.

Ancora senza data, ma io sono già in fervente attesa, gli incontri al Circolo dei lettori con un altro dei miei autori preferiti: Patrick McGrath che presenterà il suo ultimo thriller La costumista, La Nave di Teseo, e con Andrew Sean Greer che presenterà Less, La Nave di Teseo.

Segnatevi tutto ci vediamo a Torino!

 

 

 

 

 

Esperienze · vita quotidiana

Una gita d’agosto

Era una sera buia e tempestosa… No, veramente era una bella mattina di sole quando due amiche cariche di speranza e buona volontà partivano alla volta del filatoio di Caraglio.

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Confidando nel navigatore le due attraversarono strade, incroci, ma soprattutto rotonde, tante e tante rotonde. Una spia lampeggiava maligna dal cruscotto dell’auto, ma non sembrava temibile, finché accadde l’irreparabile: a circa diciotto chilometri dalla meta l’auto smise di dare segni di vita.

Per fortuna le nostre due amiche si trovavano in quel momento ad attraversare un paese e riuscirono ad accostare e a parcheggiare ( in sosta consentita). Poi si guardarono negli occhi: sabato 19 agosto, ore 14,30, in un paese in provincia di Cuneo, a più di cinquanta chilometri da Torino, con la macchina ferma: che fare?

Ma Elena e Margherita non persero la speranza e decisero di andare a cercare un bar dove chiedere aiuto, magari un benzinaio o un meccanico avrebbero potuto confortarle o addirittura risolvere il problema. Si sa che in un paesino si conoscono tutti.

Certo non c’era una folla a cui chiedere indicazioni.

Per fortuna nella piazza del paese, che avevano scoperto chiamarsi Villafalletto, c’era un bar aperto con i tavolini fuori.

Rinfrancate dalla scoperta entrarono ottimiste, ma dietro il banco una gentile ragazza cinese ripose a monosillabi alle loro domande.

Non ancora abbattute approfittarono per fare una pausa, magari sarebbe bastato lasciare raffreddare un po’ il motore e poi la macchina sarebbe ripartita.

Nel ritornare all’auto scoprirono di trovarsi in un luogo segnato dalla storia: a Villafalletto infatti nacque Bartolomeo Vanzetti, morto sulla sedia elettrica a Charlestown, Stati Uniti, insieme a Ferdinando Nicola Sacco il 23 agosto 1927.

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Con rinnovata speranza Margherita mise in moto e… la macchina partì!

Le due amiche riuscirono così a rientrare a Torino, il filatoio di Caraglio non l’avevano raggiunto, ma avevano scoperto il luogo di nascita di Bartolomeo Vanzetti.

sensazioni · vita quotidiana

Ferragosto

Ecco il nostro lavoro odierno, sì perché Ferragosto non è solo sole, mare montagna e relax, ovviamente.

Noi abbiamo passato un FerraTende e ne siamo molto soddisfatti. Comunque questa è una giornata strana da passare in città: il traffico è quasi inesistente, silenzio, chilometri di parcheggio libero, senso di svogliatezza generalizzato e in giro solo padroni con il cane.

Oggi per far qualcosa ci è voluto uno sforzo consapevole di volontà. E poi i messaggini al cellulare, manco fosse Natale! Non capisco molto questo bisogno di farsi gli auguri per un giorno che è inserito in un intero mese che normalmente è dedicato alle vacanze, almeno in Italia… in ogni caso anche rispondere ai vari messaggi è un lavoro!

Bene e anche questo giorno è trascorso, domani è il 16 agosto, il giorno dopo, ma anche il compleanno di mia cugggina!!!

 

Esperienze · vita quotidiana

Una tappa fondamentale

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Che cos’è un agosto in città senza una bella gita all’Ikea? Non so voi, ma io di solito non me la faccio mai mancare.

I vari locali sono sempre pieni di gente, ma meno stressata, gli allestimenti hanno colori rilassanti e passeggiare guardandosi intorno pulisce la mente. Mi è sempre piaciuto andare all’Ikea, mi diverto, scopro modi diversi di utilizzare gli oggetti. C’è stato un periodo addirittura dove la usavo come antidepressivo, e nel mio piccolo devo dire che funzionava.

E poi diciamocelo, si scopre sempre quella cosa assolutamente inutile quanto fondamentale che non puoi lasciare lì, devi assolutamente averla!!!

 

 

sensazioni · vita quotidiana

Agosto

Agosto, tutti in vacanza. Su facebook e su Instagram tutti pubblicano foto di luoghi ameni e cibo succulento. Ecco le foto del cibo le capisco poco, ma non importa.

Più radio, internet e televisione dicono che le temperature sono bollenti più aumentano le foto di amici, parenti e conoscenti al mare o in montagna che ti assicurano che loro lì stanno freschi.

Ora è vero che è agosto, ma non tutti possono prendere e andare, non tutti hanno parenti in luoghi montani o marini, case di famiglia in luoghi strategici per trascorrere un periodo al fresco o amici prontamente disponibili a ospitare, così come non tutti partono in agosto, ormai molti vanno via in settembre.

Io per esempio. Non vado in vacanza, non mi sposto da casa mia, resto in città. Certo la mia routine quotidiana si modifica, ma di poco. E così ho deciso di approfittare di questi giorni rallentati per guardare i luoghi di sempre con occhi diversi, per prendermi del tempo per passeggiare o girare in bici o visitare mostre e musei.

Dopotutto è estate. Quindi vi beccate questa piccola cronaca di un agosto in città, tra negozi sbarrati, strade quasi deserte e il sole a picco.

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