Galette di Mele

Eccomi qui con la rubrica: La Torta di Mezzanotte. Se ancora non lo sapete questa rubrica è nata quando mio marito lavorava con i turni, quando gli toccava il turno di notte io gli preparavo una torta per colmare il buco allo stomaco delle quattro di mattina. 

Adesso le cose sono cambiate, ma la rubrica è rimasta!

Questa volta siamo nel campo delle torte di mele e di una preparazione tipica della cucina francese: la Galette. Si tratta di una specie di crostata che si può fare con qualsiasi tipo di frutta di stagione: pere, albicocche, pesche. La caratteristica è che è una torta rustica, dall’aspetto un po’ grezzo: un guscio di pasta brisè che racchiude la frutta e non importa se l’impasto si rompe o se il risultato non è bello esteticamente, l’importante è che sia buono!

L’ispirazione me l’ha data una cara amica, Vanna, che da qualche mi tempo mi segnala ricette interessanti. Mi sono letta le ricette di Giallo Zafferano, del Cucchiaio d’Argento e di Green Revolution poi sono partita. Il risultato è un po’ diverso da come ci si potrebbe aspettare, la pasta brisé ha una consistenza differente rispetto alla pasta frolla. Non ho fatto lo sciroppo come indicato qui perché mi sembrava che sarebbe stata troppo dolce e non ho cotto prima le mele per mantenere l’effetto rustico: non volevo che la mela venisse troppo morbida, come in una Tarte Tatine.

Quindi ho proceduto in questo modo: ho preparato la pasta brisè con l’aiuto del Bimby, ma si può comprare tranquillamente già pronta per l’uso al supermercato, ho sbucciato 2 mele e le ho tagliate a fette, ho steso la pasta e ho disposto le mele al centro non in modo ordinato, ma a manciate. Poi ho chiuso i bordi della pasta e l’ho finita come finisco di solito la Tarte Tatine: ho cosparso le mele di cannella, poi con 50 grammi di zucchero di barbabietola e infine con 50 grammi di burro fuso e ho messo in forno a 180 gradi finché le mele e la pasta non hanno assunto un aspetto dorato.

La Galette è venuta bene, ma meno dolce di quanto mi sarei aspettata, la prossima volta magari farò lo sciroppo oppure le cospargerò con più zucchero!

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