
Questo è uno di quei libri di cui tutti mi hanno sempre parlato bene e proprio per questo non ho mai letto. Lo so non è logico, ma alle volte non capita anche a voi di avere questa reazione davanti a un libro che tutti, ma proprio tutti hanno letto?
Be’ posso dire che ho sbagliato a non leggerlo prima!
Ammetto di non essere un’entusiasta della fantascienza italiana perché spesso è così descrittiva e cervellotica che è meglio di un sonnifero, ma decisamente non è il caso di Memorie di un Cuoco d’Astronave di Massimo Mongai, Mondadori Editore.
Intanto alla fine di ogni capitolo ci sono le ricette che si possono tranquillamente ripetere nella propria cucina come il Risotto Pilaf Spaziale con contorno di funghi porcini, e poi è scritto in prima persona e questo cattura subito l’attenzione, il fatto che non sia per niente descrittivo e cervellotico aiuto molto.
In questo libro si seguono le avventure di un giovane capo cuoco di astronave che deve gestire tutti quei problemi tipici delle cucine spaziali: la conservazione dei cibi, l’inventario, le preferenze dei passeggeri terrestri e non, per fortuna è assistito dal computer, una AI che si chiama Chef e che parla con marcato accento francese. Oltre ai suoi compiti quotidiani il giovane Rudy “Basilico” Turturro dovrà aiutare il comandante a risolvere più di un imprevisto, ma d’altra parte è facile mettere tutti d’accordo a tavola!
La fantascienza italiana ci ha regalato anche quest’altro capolavoro: https://wwayne.wordpress.com/2021/05/01/scopriro-la-verita/. L’hai letto?
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E per chi non vuole il cartaceo, la versione digitale è in pubblico dominio per volere dell’autore che alla morte ha lasciato tutto alla comunità.
Se qualcuno vuole, qui il link:
https://liberliber.it/autori/autori-m/massimo-mongai/
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