Quel che Resta del Giorno

Recensione del libro Quel che Resta del Giorno di Kazuo Ishiguro

Un autore di origine giapponese, un maggiordomo tipicamente inglese, un viaggio.

Sono questi gli elementi principali di Quel che Resta del Giorno di Kazuo Ishiguro, Einaudi Editore, una storia che molti di voi avranno visto trasformata in film da James Ivory.

Il romanzo è scritto in prima persona dal protagonista Mr Stevens ed è ambientato nel 1956.  Dopo una vita passata ad occuparsi di Darlington Hall Mr Stevens ha l’occasione di intraprendere un viaggio in auto attraverso l’Inghilterra per andare a incontrare una vecchia amica Miss Kenton.

Il viaggio fisico è l’occasione per fare un viaggio nel tempo e nella sua vita, per ripercorrere i momenti più dolorosi e quelli più gloriosi, le decisioni prese e le occasioni mancate fino ad arrivare alla consapevolezza di aver sacrificato molto ai suoi ideali.

Ma il giorno non è finito e quel che resta va vissuto fino in fondo.

Ho amato molto il film e non vedevo l’ora di leggere questo libro che non ha deluso le mie attese, anzi come sempre la parola scritta mi ha permesso di entrare nel profondo del personaggio e di portarne con me una parte.

Il film è molto fedele al libro e gli attori Anthony Hopkins e Emma Thompson rendono i personaggi ancora più reali, se non avete ancora visto il film correte a recuperarlo,  se volete entrare ancora più a fondo nella storia leggete il libro.

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