Seta Parte Seconda

Voi che idea avete della seta addosso? L’avete mai indossata? Tipo una classica camicetta di seta? E magari pensavate che fosse fresca e leggera!

La seta è un ottimo isolante e tiene fresco d’estate e caldo d’inverno, ma è chiaro che se indossate la vostra bella camicetta di seta con trenta gradi all’ombra suderete di sicuro!

Una delle sue caratteristiche principali è lo spessore minimo che rende il tessuto morbido e leggero, la caratteristica più evidente è la sua brillantezza, quello che magari non sapete è che assorbe molto bene i coloranti tant’è vero che viene usata per la pittura sull’acqua. 

La seta prima di diventare sciarpina o camicetta o foulard è un filato e nella lavorazione a maglia se ne usano di solito tre tipi diversi.

La seta Mulberry o seta di gelso. La si riconosce facilmente per due motivi: è la più lucente infatti più il filato brilla e più è pregiato perché ha subito un processo di lavaggio molto accurato e profondo. Il costo non è proprio economico, ma se deciderete di utilizzarla per i vostri progetti, magari per unire il filo di seta così brillante a un altro filato, il risultato vi farà scordare il suo prezzo!

La seta Bourette è ricavata dagli scarti della lavorazione della seta più pregiata. Vengono utilizzati i bozzoli scartati in precedenza o i bozzoli rotti di conseguenza il filo ottenuto da questo materiale è più irregolare e un po’ più spesso.

La seta Tussah è prodotta con bachi selvatici, non allevati, è molto resistente, in genere non uccide l’animale ma viene lavorata dai bozzoli rotti dalla farfalla. Il filato è irregolare e molto resistente, assorbe bene l’umidità e si asciuga velocemente. 

La seta si può trovare unita ad altri filati come l’alpaca, il cotone o la lana merino, la composizione ottenuta avrà una brillantezza caratteristica. 

Io adoro la seta e se trovo un filato che ne contiene una percentuale resisto a fatica!

3 commenti

  1. Ciao! Mi sono imbattuta nel tuo blog per puro caso un tuo articolo mi è stato suggerito da WordPress, perché evidentemente parla di Tolkien – non l’ho trovato ancora, perché il link mi ha portato alla pagina principale. E scopro gli articoli sulla seta e lavori ai ferri. Da una grande appassionata dei ferri (che per vari motivi non ha toccato ferri da mesi) ti saluto. L’articolo è molto interessante e scritto bene. Sì, la seta dona una sensazione molto bella, persino quando mescolata con altre tipi di fibre. Non ho mai usato la seta pura per i miei lavori, ma mi è capitato usare un misto con seta – è favoloso. Mi viene la voglia di tirare fuori la scatola con i gomitoli e rimettermi a sferruzzare. Non mi è capitato da parecchio tempo. Quindi – grazie per aver riacceso la mia vecchia passione.

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    • Ciao! Probabilmente era quello su Endore una rivista completamente dedicata a Tolkien con cui ho collaborato per anni, ora ho un po’ rallentato. Ho visto che Il tuo nick è Eowyn il mio invece per anni è stato Ioreth! Mi fa piacere aver riacceso la tua passione per la maglia, se hai voglia di riprendere e sei in cerca di modelli ti suggerisco se ancora non lo conosci questo sito: http://www.ravelry.com ti iscrivi e ti si apre un mondo!
      Buon lavoro!

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      • Grazie per la risposta. Esatto, è stato proprio il post su Endore 🙂 Mi fa piacere sapere che hai collaborato con questa rivista che leggo sempre volentieri.
        Ravelry lo conosco da anni – è stato sempre una fonte di ispirazione e di idee. Buon lavoro anche a te!

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